11 Jun
11Jun

CORRIERE ITALIANO | Fabrizio Intravaia

Un ulteriore passo per avvicinarsi sempre di più alla comunità italiana. Il PICAI, l’organismo che dal 1969 organizza i corsi di lingua e cultura italiana per bambini e adulti, trasferisce, dal 1º agosto, la sua sede alla Casa d’Italia.

L’accordo, un contratto d’affitto di 10 anni, è stato firmato la settimana scorsa dall’avv. Piero Iannuzzi, presidente del PICAI, e dal giudice Antonio Discepola, in rappresentanza della Casa d’Italia. Il PICAI, dunque, lascerà la sua sede “storica” situata al 6865 Christophe Colomb, a Montréal.

«Con l’obiettivo di assicurare una sempre maggiore prossimità con la nostra comunità il PICAI – spiega il suo presidente – avrà finalmente, dopo 50 anni, la sua sede in uno dei due grandi edifici della nostra comunità. Abbiamo scelto la Casa perché questo luogo, storicamente, è anche un luogo di insegnamento e di incontro per la comunità oltre che il posto dove sono conservati gli archivi della comunità italo-canadese. Sono presidente del PICAI dal febbraio scorso – aggiunge Piero Iannuzzi – ed una delle mie preoccupazioni principali è sempre stata quella di riavvicinare il PICAI alla comunità e penso che oggi abbiamo compiuto un ulteriore passo in questa direzione».

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