04 Jun
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CORRIERE ITALIANO | Fabrizio Intravaia

L’obiettivo è di raggiungere quota tre milioni.

Un anno fa circa la Casa d’Italia ha lanciato una imponente campagna di raccolta fondi, forse la più importante mai verificatasi nella comunità italiana, con l’obiettivo di risanare il debito accumulato con le banche dovuto ai lavori di ristrutturazione e di espanzione dell’edificio avvenuti nel 2011.

«Il traguardo da tagliare – spiega il responsabile della campagna Sabino Grassi – è di 3 milioni di dollari. Ne abbiamo raccolti, finora, 1,5 milioni. È già qualcosa, abbiamo fatto dei grandi progressi, soprattutto se guardo indietro all’inizio della campagna. Però, ora dobbiamo proseguire su questo slancio per raggiungere, entro 12-18 mesi al massimo, il nostro obiettivo.

Il mio desiderio e quello del consiglio d’amministrazione è quello di eliminare il debito al più presto perché non vogliamo più correre il rischio, né ora, né mai, di perdere la “nostra” Casa.

Una volta sanato il debito e pagati gli interessi, la Casa potrà camminare con le sue gambe e potrà autofinanziarsi e generare i suoi profitti attraverso le varie attività che organizza: dai corsi d’italiano all’affitto di uffici e aule, dalle mostre e incontri culturali, all’affitto delle sale per feste private o corporative. Senza dimenticare i corsi di cucina e gli archivi che poi sono gli archivi della comunità italiana. Diverse migliaia di dollari sono destinati proprio alla sistemazione definitiva degli archivi e alla sua apertura al pubblico. Il nostro sogno, inoltre, è di riportare i banchetti per i matrimoni alla Casa.

Per questo chiediamo alla comunità italiana e a tutti quelli che lo desiderano di contribuire alla campagna di raccolta fondi facendo un dono, detraibile dalla tasse, nel modo in cui preferiscono, venendo personalmente a visitarci, anche per vedere e rendersi conto di cosa stiamo parlando, per posta o tramite il nostro rinnovato sito internet».

I Casacalendesi donano $ 5000

Nel quadro della campagna raccolta fondi “SOS Casa d’Italia” l’Associazione Casacalendese ha dato il buon esempio contribuendo con un assegno di 5000$.

Nata nel 1924, l’Associazione è una delle più antiche della nostra comunità. Attualmente è guidata dal presidente Tony Lallitto, importatore di prodotti alimentari italiani, coaudiuvato dal consiglio e forte di circa 250 soci.

«Facciamo ogni anno – afferma – varie attività come la gita alla cabane à sucre, il torneo di bowling e la festa anniversario che quest’anno, la 95°, si terrà il 9 novembre al Buffet Roma e durante la quale consegneremo tre borse di studio a studenti d’origine casacalendese (info: 514-963-5560)». Di quest’ultima attività è responsabile Rosanna Monteferrante. «Vorrei tanto – sostiene – che i giovani si impegnassero di più nella promozione delle nostre tradizioni e delle nostre radici».

«L’Associazione Casacalenda è sempre stata presente nella storia della Casa d’Italia. Per questo – aggiunte Lallitto – vogliamo dare il nostro appoggio alla campagna raccolta fondi perché l’Associazione tiene a salvaguardare il nostro patrimonio per le generazioni future».

www.corriereitaliano.com